Turin (Italy)

Luglio 04, 2023

SPEA per MEC: il Flying Probe Tester per individuare qualsiasi difetto nel processo di produzione

SPEA x MEC - flying probe testers

Alessio Cartella, Direttore Commerciale di MEC Electronics, illustra i vantaggi delle tecniche di collaudo automatico complete

 

Oggigiorno, il testing svolge un ruolo importante nell’ambito dell’elettronica per verificare il corretto funzionamento dei dispositivi. Tuttavia, la diagnosi dei guasti può essere complessa e può richiedere diverse sessioni di collaudo al fine di garantire una produzione priva di difetti. L’utilizzo di apparecchiature di collaudo automatiche affidabili, in grado di distinguere l’origine dei guasti, può risolvere efficacemente le complessità e migliorare l’efficienza della produzione.

Per raggiungere questo importante obiettivo, un’azienda italiana leader nella produzione di schede elettroniche, MEC, ha scelto di utilizzare le apparecchiature di collaudo automatico SPEA.

MEC, attivo fin dall’inizio degli anni ’80, è una dinamica azienda italiana che produce ed assembla schede elettroniche.

Opera, fin dalla sua fondazione, in diversi settori industriali, tra cui l’automotive, il broadcasting, IoT ed altri ancora. Svolgendo un ruolo di primo piano nella progettazione di soluzioni elettroniche performanti ed efficienti, MEC vanta un evoluto dipartimento ICT, fulcro dell’attività quotidiana di collaudo delle schede elettroniche.

 

L’assenza di tecniche di collaudo automatiche complete può compromettere la produttività

 

Sebbene i processi automatizzati di assemblaggio dei circuiti stampati producano abitualmente schede elettroniche senza criticità alcuna, esiste sempre la possibilità che si verifichino difetti o altre problematiche. Per evitare che ciò accada, MEC utilizza una combinazione di processi di ispezione e di testing per verificare che i suoi circuiti siano stati assemblati correttamente e funzionino entro i parametri stabiliti.

“I problemi di qualità si ripercuotono sulla linea di produzione, generando perdite di efficienza ed un conseguente aumento dei costi di gestione per il ricollaudo di prodotti non conformi” – commenta Alessio Cartella, Direttore Commerciale di MEC – “Rilevare i difetti è essenziale, ma non è l’unico obiettivo di MEC. Il nostro intento è ottimizzare il processo di produzione in modo che la percentuale di schede che passano correttamente al primo tentativo sia più alta possibile ed i costi di rilavorazione i più bassi possibili. Per ottenere questo non è possibile fare affidamento solo sui test di fine linea”.

Il test di fine linea assicura che ogni scheda faccia ciò che ci si aspetta in base a un test Good/No-Good, ma non tiene conto della variabilità dei parametri, come la resistenza, la capacità, il posizionamento di componenti che possono causare problemi nel momento in cui il cliente utilizza il prodotto.

“Ci vuole molta ricerca per identificare i difetti e poi, ancora di più, per determinarne le cause. Soprattutto se questa valutazione è lasciata agli operatori di collaudo, si finisce inevitabilmente per dare una propria interpretazione, il che è inefficiente, inefficace e può persino introdurre altri problemi nella linea di produzione” – spiega Alessio – “Avere un’apparecchiatura di collaudo automatica in grado di acquisire valori di misura in-circuit completi e di verificarli automaticamente rispetto ai parametri predefiniti, senza interpretazioni, porta sicuramente maggiore affidabilità ed efficienza al processo di collaudo“.

 

Il tester a sonde mobili soddisfa la costante richiesta di maggiore qualità e flessibilità

 

Più di un tester funzionale e capace di collaudare schede miniaturizzate e ad alta densità eseguendo test ICT dinamico, power-on, test ottici, misure laser e altro ancora, i tester a sonde mobili assicurano la massima copertura dei guasti rendendo possibile un’elevata qualità del prodotto.

I tester a sonde mobili SPEA soddisfano le aspettative di MEC in termini di maggiore qualità e flessibilità.

” Da quando, nel 2007, abbiamo aggiunto al nostro dipartimento di collaudo il tester a sonde mobili SPEA, siamo stati in grado di identificare i componenti che erano più soggetti a guasti, ottimizzando anche il processo produttivo” – illustra Alessio – “Abbiamo una produzione di medio volume con una certa variabilità di prodotti. La possibilità di cambiare il design delle schede elettroniche e di non dover sostenere costi aggiuntivi, ad esempio per una fixture, fa la differenza. La carenza di componenti elettronici ha imposto a noi ed ai nostri clienti di rivedere la progettazione dei circuiti elettronici su componenti alternativi ed apportare modifiche per evitare ritardi di produzione. Con il tester a sonde mobili, abbiamo avuto la flessibilità necessaria per testare le modifiche, superare le difficoltà legate ai lunghi tempi di approvvigionamento e non gravare ulteriormente sulle casse aziendale per aggiornamenti di fixture dedicate”.

I tester a sonde mobili SPEA aumentano i vantaggi legati alla flessibilità, combinando una gamma completa di probe e strumenti di test con la possibilità di contattazione su entrambi i lati del dispositivo da collaudare. L’aggiunta di un macchinario che offre il massimo livello di copertura migliora notevolmente la capacità dei produttori di immettere più rapidamente sul mercato i prodotti con costi di manodopera inferiori e con zero difetti.

 

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